I do not fight

il MEGALOMANE presidente di: USURPAZIONE TITOLO: "Fondazione Italianieuropei" Massimo D'Alema, lui poteva scrivere "italianimassoni", oppure, "italianicomunisti", lui DIMENTICA molte cose, che lui con Veltroni e Compagni, è il RAPPRESENTANTE UFFICIO ENLIGHTENED IN ITALIA, CIOè, UNA POTENZA illegale occulta e massonica usurocratica, STRANIERA E PARASSITARIA: il nemico! e che noi siamo una democrazia, e il suo regime massonico usurocratico Bildenberg, non ha ancora soffocato del tutto i fondamenti democratici del nostro popolo! E che, io ho il diritto di conoscere la valutazione politica di Naor Gilon su di lui! ] che se Massimo D'Alema mi vuole rispondere? CIOè SE LUI HA LE PALLE PER FARLO? Questo è l'indirizzo del mio ufficio! in ( "commenti dal più recente": perché in youtube hanno paura dei Farisei e dei Salafiti! ) https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion ] [ 15.01.2016, L'ambasciatore israeliano replica alle critiche di Massimo D'Alema sulla politica di Netanyahu dalle pagine del Corriere della Sera. Un autentico "botta e risposta" quello tra Massimo D'Alema e Naor Gilon sulle pagine del Corriere della Sera. L'ambasciatore israeliano non ha apprezzato l'intervista dell'ex premier per il quotidiano di Via Solferino, nella quale definisce Israele "più che un alleato, un problema", e accusa il governo di Gerusalemme di giocare "un ruolo negativo nella regione", di non rispettare "gli impegni sottoscritti" e di violare "le risoluzioni dell'Onu", alimentando "nel mondo arabo l'odio verso l'Occidente". Naor Gilon, non è sorpreso dalle dichiarazioni di D'Alema su Gerusalemme, dal momento che "le sue vedute unilaterali nei confronti di Israele distorcono la percezione della realtà". "Da molti anni esiste nel signor D'Alema un'ossessione che vede in Israele l'origine di tutti i problemi del Medio Oriente e del mondo, a tal punto che è disposto a vedere in alcune organizzazioni terroristiche degli alleati per l'Occidente preferibili alla democrazia israeliana", continua l'ambasciatore:
http://it.sputniknews.com/politica/20160115/1895395/israele-dalema-netanyahu-gilon.html#ixzz3xKdVQKqb


Jean Claude Juncker AFFERMA CHE LA SUA POLITICA SENZA SOVRANITà MONETARIA, NEL REGIME MASSONICO BILDENBERG, è UN TEATRO, PERCHé LE POLITICHE NAZIONALI SONO I "TEATRINI!" "Ritengo che il primo ministro italiano, che amo molto, abbia torto a vilipendere la Commissione a ogni occasione, non vedo perché lo faccia. È da troppo tempo che non seguo i teatrini della politica interna di certi paesi". Parole dure che Jean Claude Juncker ha pronunciato per descrivere i rapporti attuali con l'Italia: http://it.sputniknews.com/italia/20160115/1894418/junker-renzi-commissione-europea.html#ixzz3xJy8D6kU
SE EUROPA RITORNASSE AL BUON SENSO DELLA SUE RADICI CULTURALI IDENTITARIE EBRAICO-CRISTIANE, ABOLISSE LA MASSONERIA E RECUPERASSE LA SUA SOVRANITà MONETARIA? POI, QUESTA EUROPA LA POTREMMO SENTIRE ANCHE NOSTRA!
ERDOGAN è IL BOIA DITTATORE ASSASSINO? DEVE SUBITO ESSERE FERMATO! è L'ISLAM DEI SALAFITI CHE DA MAOMETTO A OGGI, SEMPRE VEDE OGNI SOLUZIONE NEL GENOCIDIO! ISTANBUL, 15 GEN - La polizia turca ha arrestato 12 docenti universitari con l'accusa di "propaganda terroristica" a favore del Pkk per aver firmato un appello che chiede una soluzione pacifica alla questione curda. Il mandato d'arresto riguarda anche altri 9 accademici, non ancora fermati. Lo riferisce l'agenzia statale Anadolu.
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Ucraina, DELITTO CULTURALE ED IDENTITARIO! ABUSO E GENOCIDIO CULTURALE, PER INNESTARE TUTTI I POPOLI, SULLA RADICI MASSONICHE DELL'ANTICRISTO SOLTANTO! è QUESTO IL NUOVO ORDINE MONDIALE DEI BANCHIERI USURAI FARISEI... Poroshenko si dimentica la lingua di stato e chiede aiuto in russo. 15.01.2016 (15.01.2016) Durante una grande conferenza stampa, il presidente Petr Poroshenko ha dovuto chiedere un “aiutino” sulla lingua ucraina. A quasi 2 anni trascorsi dal colpo di stato in  Ucraina, con sorprendente regolarità si verificano eventi che dimostrano l'assoluta artificialità e innaturalità di tutti questi processi in  atto nel Paese. Letteralmente incantati, gli ucraini rinunciano aggressivamente al proprio passato e presente, per il gusto di un futuro incerto e surreale diventando ciò che non sono. La maggior parte della conferenza stampa del presidente ucraino, svoltasi nella giornata di ieri non è stata imprevedibile come secondo le attese. Petr Poroshenko, come se stesse imitando il presidente di un Paese vicino il cui nome è citato nei media ucraini più dei politici ucraini, ha iniziato la conferenza stampa con un ritardo di 15 minuti. Dopodichè ha ripetuto il solito jingle sull'occupazione del Donbass e sul suo ritorno inevitabile in  Ucraina entro quest'anno e sul ritorno della Crimea, tuttavia relativamente alla penisola restano non chiari i tempi. Poroshenko ha promesso di nuovo di lasciare le sue attività imprenditoriali, tuttavia ora non si parla più di vendita. Durante la presidenza, l'amministrazione della società "Roshen" verrà trasferita "ad un trust indipendente". Ma improvvisamente nel corso della conferenza stampa è emerso un episodio emblematico della situazione attuale in  Ucraina. Poroshenko discuteva di come non avesse bisogno di alcun consigliere finanziario. Mentre parlava improvvisamente si è fermato. Dopo una breve pausa, si è rivolto al suo addetto stampa Svyatoslav Tsegolko e in  perfetto russo gli ha chiesto: —  Come si dice da noi "portafoglio"? Il suo portavoce gli ha risposto prontamente. Dopodichè Poroshenko ha continuato il suo discorso. I giornalisti ucraini si sono comportati come se non fosse successo niente. Ma in  realtà questo piccolo episodio dimostra emblematicamente e chiaramente l'innaturalezza di quanto sta accadendo in  Ucraina. Dimenticare una parola nella propria lingua madre è difficile. Può avvenire solo in  due casi: o la lingua non è parlata dalla nascita o di recente è usata molto meno frequentemente rispetto ad un'altra: http://it.sputniknews.com/mondo/20160115/1892149/Russia-Gaffe-Figuraccia.html#ixzz3xJ6qHh5p
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UK SEGRET SERVICES ] sei tu che ti sei attaccato come un vampiro sulla mia 100Mg fibra ottica? MI STAI FACENDO PRENDERE IL SONNO!
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Gerhard Schröder sicuro, assurde sanzioni UE vs Russia e Occidente sbaglia su Assad. SE EUROPA NON SI CONTRAPPONE ALLA POLITICA DEGLI USA? SARà IMPOSSIBILE PER NOI POTER USCIRE VIVI DA UN BAGNO DI SANGUE, DI UNA GUERRA CIVILE! PERCHé, NOI NON CI FAREMO TRASCINARE IN GUERRA CONTRO LA RUSSIA! ED IN VERITà, GIà CI AVETE ROVINATI POLITICAMENTE E MORALMENTE, CI STATE FACENDO DIVENTARE I COMPLICI DEI VOSTRI DELITTI ISLAMICI IN TUTTO IL MONDO! 15.01.2016 Gerhard Schröder ha criticato l'Occidente per le sanzioni contro la Russia e in relazione alla normalizzazione della crisi siriana. In un'intervista con il quotidiano "Handelsblatt", l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder ha definito assurda l'estensione delle sanzioni contro la Russia, nonostante i notevoli progressi nella risoluzione del conflitto in  Ucraina. "La colpa del governo federale è anche nel fatto che, nonostante i significativi progressi compiuti nell'implementazione degli accordi di Minsk, le sanzioni non solo non sono state annullate, ma sono state estese. E' una cosa assurda,"  — ha affermato il politico. Schröder ha inoltre osservato che l'Occidente ha commesso l'errore di cercare di risolvere il conflitto siriano tramite negoziati incentrati sull'uscita di scena di Assad. Le relazioni tra la Russia e l'Occidente sono peggiorate per la situazione in Ucraina. Dopo aver introdotto sanzioni mirate contro persone fisiche ed alcune società, l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno intrapreso misure per colpire interi settori dell'economia russa. In risposta la Russia ha limitato l'importazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi che hanno imposto le sanzioni: Stati Uniti, Paesi membri dell'Unione Europea, Canada, Australia e Norvegia. La decisione di estendere le sanzioni settoriali contro la Russia per altri 6 mesi è stata adottata dal Consiglio d'Europa a dicembre. L'azione delle cosiddette misure restrittive sarebbe decaduta il 31 gennaio, tuttavia, secondo i leader europei le sanzioni sono state estese per il mancato adempimento di tutte le condizioni degli accordi di Minsk. Allo stesso tempo l'Unione Europea ha promesso di monitorare la realizzazione degli accordi.
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è CHIARA, LA AGENDA DEL TALMUD NWO SPA FED FMI..  I GOVERNI MASSONICI SENZA SOVRANITà MONETARIA HANNO DECISO DI SPAZZARE VIA LA NOSTRA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA CON LE NUOVE INVASIONI BARBARICO ISLAMICHE! BERLINO, 15 GEN - "Le capacità di accoglienza, cura e integrazione dei migranti in Germania è limitata. Tutto il resto è un'illusione". È un attacco diretto alla politica sui profughi di Angela Merkel quello mosso dall'ex cancelliere Gerhard Schroeder, in un'intervista pubblicata oggi su Handelsblatt. Schroeder descrive come "un errore" aver permesso un flusso illimitato di migranti verso la Germania: "Sarebbe come pensare che i confini nazionali non abbiano più alcuna importanza", ha aggiunto, "e questo è pericoloso oltre che non giusto". L'ex cancelliere ha spinto le sue critiche anche verso il partito di Merkel, la Cdu, cui contesta il rifiuto di una legge sull'immigrazione: "È stata semplicemente ignorata la realtà, con la conseguenza che ora centinaia di migliaia di profughi vengono costretti in procedure di richiesta di asilo proprio perché non si sono voluti definire i contingenti attraverso una nuova legge sul diritto d'asilo".
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NOTIZIE DAL MONDO DI SATANA MASSONE .. 2015 ha sido “el peor año de la historia moderna” para los cristianos perseguidos, según el informe anual de la ONG Open Doors sobre libertad religiosa, publicado este jueves. Corea del Norte e Iraq encabezan la lista de los 50 países más peligrosos donde ser cristiano. La expansión territorial del Estado Islámico por Libia, Siria o Iraq ha ido acompañada de una política de limpieza étnica que hace de las minorías cristianas un blanco fácil y prioritario de ejecuciones y atentados, destierro, destrucción de iglesias, confiscación de bienes y prohibición del culto. Especial atención merece para Open Doors la situación de los cristianos en Iraq. El país ha escalado en 2015 a la segunda posición en el mapa de la peligrosidad. Voluntarios de la organización española de libertad religiosa MasLibres.org han realizado, en septiembre y durante la pasada Navidad, dos misiones humanitarias entre los refugiados cristianos en el Kurdistán iraquí. Sus historias personales son testimonios conmovedores de resiliencia y de fe. Muchos han perdido a familiares ejecutados por el Estado Islámico. Han sido expulsados de sus hogares, desposeídos de todo y obligados a huir. Y, no obstante, perdonan a sus perseguidores y practican su fe con la alegría de siempre. [Pasa a la acción: Firma esta petición al Gobierno español para que lidere una respuesta internacional por la seguridad y la libertad de los cristianos perseguidos] “El nivel de exclusión, discriminación y violencia contra cristianos no tiene precedentes; se está extendiendo e intensificando”, dijo David Curry, presidente de Open Doors, una ONG con base en Washington DC que apoya a los cristianos perseguidos desde 1955. El Papa Francisco ha puesto a los perseguidos en el centro de su pontificado de la misericordia. Su reciente viaje a República Centroafricana, Uganda y Kenia, en contra de todas recomendaciones de que no visitara unos lugares tan peligrosos, ha dirigido la mirada del mundo hacia la situación de los cristianos en Estados fallidos y zonas en guerra.  A qué esperan los líderes mundiales para detener el genocidio del siglo XXI.– V.Gago
[Con información de Crux, en inglés; Open Door, en inglés; Actuall]
Qué está pasando. Bruselas impone una ‘troika ideológica’ a Polonia. La Comisión activa, por primera vez, el mecanismo de supervisión del Estado de Derecho, que le permite evaluar las reglas democráticas de un Estado miembro y, en última instancia, imponerle sanciones y hasta dejarlo sin voto en el Consejo Europeo. Los burócratas de Bruselas tienen una espina con el nuevo Gobierno del partido Ley y Justicia, conservador, provida y profamilia. Para la Comisión, Polonia y Hungría son Estados bajo vigilancia, por negarse a aceptar las directrices de Bruselas sobre el aborto, el matrimonio homosexual, la adopción de niños por parejas del mismo sexo o la acogida ilimitada de refugiados. [Politico, en inglés; Comisión Europea, en inglés; Aceprensa; Agenda Europe, en inglés] Renzi topa con la oposición al matrimonio homosexual. Un sector de su propia fuerza política, el Partido Demócrata, le pide que acepte salvedades sobre la adopción de niños por parejas del mismo sexo y sobre el uso del concepto de “matrimonio”, en el proyecto de ley que el Gobierno italiano de centro-izquierda tiene entre sus prioridades para 2016. Varios senadores anunciaron este jueves enmiendas sobre la conocida como stepchild adoption, que permitiría a un miembro de una pareja homosexual adoptar al hijo de su cónyuge fruto de una relación anterior. El proyecto legislativo entró en el Senado el pasado mes de octubre, y está previsto que se debata en la Cámara Alta el próximo 28 de enero. Renzi ya ha accedido a evitar el término “matrimonio”. El proyecto de ley se refiere a las uniones civiles homosexuales como una “específica formación social”. Radio Vaticana informó este jueves que más de cien juristas han manifestado su rechazo a la reforma. El próximo 30 de enero, coincidiendo con las sesiones deliberativas en el Senado, Roma acogerá una manifestación por la familia, en protesta por la iniciativa del Gobierno de Mateo Renzi. El pasado 21 de julio, el Tribunal de Estrasburgo condenó a Italia por no respetar el Convenio Europeo de Derechos Humanos, y le instó a que legalice las uniones civiles entre personas del mismo sexo. [Efe, ElDiario.es]
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DOVE SATANA SI CHIAVA ALLAH, E DOVE SATANA SI CHIAVA IL COMUNISMO, E DOVE SATANA SI CHIAVA BRAHAMA, PERCHé DA SE STESSO IL MASSONE? lui non ha bisogno di essere istruito, lui SA DI ESSERE SATANA! è che in VATICANO hanno dimenticato di avere fatto, proprio loro: 666 scomuniche contro i BILDENBERG!  Quali sono i 10 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati? Nella World Watch List 2016 al primo posto c'è la Corea del Nord. In Nigeria invece il maggior numero di cristiani uccisi. Nella graduatoria quasi tutti i paesi sono a maggioranza musulmana Molly Holzschlag. Gelsomino Del Guercio/Aleteia 14 gennaio 2016. Intervista a Fernando de Haro. La persecuzione dei cristiani nel mondo nel 2015 è aumentata del 2,6 per cento. Secondo la World Watch List 2016 – pubblicata in Italia dall’organizzazione umanitaria Porte Aperte – tra novembre 2014 e novembre 2015 sono stati uccisi 7.100 cristiani rispetto ai 4.344 del 2014. Le chiese attaccate, invece, sono state oltre 2.400 contro le 1.062 del 2014 (Tempi.it, 13 gennaio). WWL_2016_download_small
COME AVVIENE LA PERSECUZIONE
La World Watch List elenca i primi 50 paesi secondo l’intensità ella persecuzione che i cristiani affrontano per il fatto di confessare e praticare la loro fede, prendendo in esame 6 aree della loro vita: il privato, la famiglia, la comunità in cui risiedono, la chiesa che frequentano, la vita pubblica del paese in cui vivono e il grado di violenze che subiscono. Più alta è la posizione, più è la persecuzione (members.opendoorsusa.org/site/Survey, 13 gennaio).
LA LEADERSHIP DELLA COREA DEL NORD
In cima alla lista si conferma per il quattordicesimo anno consecutivo la Corea del Nord, dove predomina l’ateismo di Stato. Il leader Kim Jong-Un si oppone in modo violento a qualsiasi ideologia o fede che sia differente dal pensiero del regime comunista (Agensir, 13 gennaio). I cristiani in Corea del Nord cercano di nascondere la propria fede il più possibile per evitare l’arresto e la deportazione nei campi di lavoro in cui si troverebbero tra i 50mila e i 70mila cristiani.
MUSULMANI E CON GOVERNI INSTABILI
Dopo la Corea, nei primi dieci paesi al mondo dove la persecuzione è più grave figurano: Iraq, Eritrea, Afghanistan, Siria, Pakistan, Somalia, Sudan, Iran e Libia. La maggioranza dei Paesi presenti in classifica sono a maggioranza musulmana, ma quasi tutti si distinguono per una situazione politica instabile.
IL MACABRO DOMINIO DELLA NIGERIA
Anche se non rientra tra i primi dieci paesi persecutori, quello dove nel 2015 sono stati uccisi più cristiani è la Nigeria con 4.028 morti su un totale di 7.100: più di tutti gli altri messi insieme. Al secondo posto c’è il Centrafrica con 1.269 morti. Fino alla settima posizione troviamo altrettanti paesi africani: Ciad, Rd Congo, Kenya, Camerun e Libia.
DALLA TURCHIA AL MESSICO
Tra gli Stati “inattesi” nella graduatoria, nota ancora Agensir, spiccano l’ “occidentale” Turchia al 45° posto, la Colombia al 46° posto, e il Messico al 40° posto. Nel caso della Colombia si tratta formalmente un Paese democratico, dove la libertà religiosa è garantita, ma ci sono grandi aree sotto il controllo della criminalità organizzata, dei cartelli della droga e di gruppi rivoluzionari paramilitari: un contesto dove l’impunità è la norma e tutti gli abitanti soffrono di questo conflitto, dunque anche la componente cristiana. Nel caso messicano le persecuzioni riguardano i cristiani che tentano di migliorare una realtà sociale corrotta e manipolata
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Top Stories. Gli occhi “a mandorla” della misericordia. Storia di Zhang Agostino. Un carcerato cinese racconta la sua conversione. Le lacrime della mamma e gli incontri dietro le sbarre: così Gesù è venuto a visitarmi. 14 gennaio 2016. La misericordia ha gli occhi a mandorla. È la storia di Zhang Agostino Jianqing, cinese di 30 anni, immigrato in Italia con la sua famiglia nel 1997, a 12 anni. È in carcere ormai da 11 anni, ne deve scontare altri nove. Errore di una giovinezza turbolenta e irrequieta. “Sono qui con la mia storia a testimoniare come la Misericordia di Dio ha cambiato la mia vita” dice, intervenendo alla presentazione del libro-intervista di Papa Francesco “Il nome di Dio è misericordia”. Sì, proprio in Vaticano. Non se lo sarebbe mai aspettato. Come ogni passo di questa storia. Proprio a lui. Zhang arriva in Italia a 12 anni. Comincia il suo percorso di inserimento, ma la scuola non gli piace, si annoia, e comincia a saltare le lezioni. Solo che diventa sempre più infelice, anzi “più cattivo, iniziavo a litigare con i miei genitori perché non mi davano i soldi per potermi divertire”. Si allontana sempre più dalla famiglia, comincia a stare fuori la notte: “Mi interessava solo divertirmi e sentirmi potente, così in poco tempo mi sono plasmato un carattere violento e superficiale”. Finché: “Ho commesso un grave errore”. E a 19 anni si ritrova in carcere con una condanna di 20 anni. Zhang Agostino Jianqing, Per Zhang si aprono le porte del penitenziario di Belluno. Lui non capisce quasi per niente l’italiano, meno male c’è Gildo, un volontario, a sostenerlo. Basta uno sguardo: “Nei nostri incontri era più il tempo che ci guardavamo di quello passato a parlare. Il semplice suo sguardo che provava compassione per me mi ha sostenuto”. Diventano amici, e sarà lui il suo padrino di Battesimo. Oggi dice: “è il primo regalo che il Signore mi aveva fatto”. La mamma ogni settimana fa 700 chilometri per andare a trovarlo. Piange. E le sue lacrime cominciano a sciogliere il cuore di Zhang: “Vedere quelle lacrime che scorrevano davanti a me mi ha aiutato a guardarmi dentro e a percepire tutto il male che avevo causato alla mia famiglia e a quella della vittima. Il mio cuore tremava per il dolore e si sentiva spezzato. Improvvisamente dentro di me emergeva il desiderio di cambiare in meglio. Nasceva in me il desiderio che questa sofferenza si potesse trasformare in felicità”. Nel 2007 Zhang viene trasferito a Padova. Comincia a lavorare all’interno del carcere, con la cooperativa Giotto. Conosce un connazionale, Je Wu poi Andrea, che gli fa compagnia. “Ho visto giorno dopo giorno che questo mio amico era sempre più contento fino a decidere di diventare cristiano e di battezzarsi. Vedere accadere queste cose, lavorare con queste persone mi ha fatto sorgere la domanda e il desiderio di essere anch’io felice come loro”. Incuriosito, Zhang inizia ad andare a Messa: “Ascoltando le parole del Vangelo e i canti, dentro di me emergeva una gioia che non avevo mai provato prima”. Con altri detenuti e persone della cooperativa inizia un percorso più intenso e “questo cammino mi ha fatto nascere il desiderio di diventare cristiano”. Come dirlo ai genitori? La sua famiglia è buddista, e lui non vuole dare un altro dispiacere alla mamma, che è molto religiosa. Questo tormento interiore si scioglie il giorno di Venerdì Santo del 2014. Zhang, invitato dagli amici, partecipa al rito della Via Crucis: alla fine del rito tutti hanno baciato la croce ma lui no, “non riuscivo a farlo, mi sembrava di tradire una seconda volta mia mamma”. Poi, uscito dalla cappella “improvvisamente il mio cuore pentito piangeva perché non ero andato a baciare Gesù sulla croce. Nel dolore di quel momento ho capito che mi ero innamorato di Gesù, che questo era vero e che non potevo più farne a meno”. Chiama a casa e il giorno dopo apre il suo cuore alla mamma, chiedendo a lei il permesso di diventare cristiano e di battezzarsi. “Mia mamma è rimasta per 5 minuti immobile, mi sono sembrati i 5 minuti più lunghi della mia vita, poi con le lacrime agli occhi mi ha detto: ‘Se tu ritieni che questa sia una cosa giusta per te, falla, altrimenti io soffrirei di più’. Ho sentito la presenza del Signore ed ho scoperto un altro amore della mia mamma, come quello di Maria”. Zhang viene battezzato l’11 aprile 2015, alla vigilia della domenica della Divina Misericordia, in carcere: “Ho scelto di farlo nel luogo e con gli amici dove Gesù è venuto ad incontrarmi e dove io ho incontrato Gesù. Sentendo la parola del Vangelo: ‘Ero in carcere e siete venuti a visitarmi’, ho compreso che Gesù ha mandato i suoi a cercarmi, e che il Suo tramite erano tutti gli amici che avevo incontrato in carcere”. E decide di chiamarsi Agostino, perché “mi ha particolarmente commosso sua madre santa Monica per tutte le lacrime che aveva versato per lui, sperando di ritrovare il figlio perduto. È un po’ come la mia situazione, pensando alla mia mamma ed al fiume di lacrime che ha versato per me sperando che io potessi ritrovare il senso della vita”.
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Israeli Startups Sold for Over $9 Billion! CLICK HERE for Latest Israel News
United with Israel     New IDF Unit to Fight Chemical Weapons; US Approves More Oversight of Iran Deal ======================
ISIS Strikes in Indonesia, More Terror and Death. ISIS attack jakarta Islamic terrorists set off suicide bombs and exchanged gunfire outside a Starbucks cafe in Indonesia’s capital in a brazen assault Thursday that police said “imitated” the recent Paris attacks and was probably linked to the Islamic State (ISIS) terror group.All five terrorists and a Canadian and an Indonesian died in the mid-morning explosions and gunfire that were watched by office workers from high-rise buildings on Thamarin Street in Jakarta, not far from the presidential palace and the US Embassy, police said. Another 19 people were injured.
When the area was finally secured a few hours later, bodies were sprawled on sidewalks. But given the firepower the attackers carried — handguns, grenades and homemade bombs — and the soft targets they picked in a bustling, crowded area, the casualties were relatively few compared to the mayhem and carnage caused by the Paris attacks.
“We have identified all attackers… we can say that the attackers were affiliated with the ISIS group,” national police spokesman Maj. Gen. Anton Charilyan told reporters.
http://worldisraelnews.com/isis-strikes-at-indonesias-capital-kills-2-and-wounds-scores/
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WATCH: How Iran Humiliated the USA (Video Denigrates US Sailors)     Iran humilates US Sailors. Introducing Israel's New Unit to Fight Chemical Weapons. IDF
Kippah France     After Islamic Attack, French Jews Wary of Showing Identity in Public
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Anti-Semitism Swastika     European Union Focuses on Fighting Rabid Anti-Semitism in Europe
The EU’s new coordinator on the combat of anti-Semitism has a formidable challenge to face in curbing the mounting wave of vicious Jew hatred in Europe. The new European Union (EU) coordinator to combat anti-Semitism says among her top priorities will be to tackle the spike of hate speech on the Internet and to make sure European states properly enforce legislation on hate crime. Katharina von Schnurbein presented her goals in Prague on Tuesday to her counterparts from member states, the US and Israel. Von Schnurbein was appointed recently after Jewish groups and some others were urging the EU to create such a position to help stop the rising hatred of Jews on the continent. She says she will also hold consultations with Jewish communities across Europe on the current situation.
US envoy Ira Forman called Von Schnurbein’s appointment and the Prague meeting “an extremely good sign.” They last annual report by the Kantor Center at Tel Aviv University for the Study of Contemporary European Jewry and the European Jewish Congress (EJC) on anti-Semitism found that 2014 was one of the worst years in the past decade for anti-Semitic incidents.
The report recorded 766 anti-Semitic incidents perpetrated with or without weapons, including arson, vandalism and direct threats against Jewish persons or institutions, mostly in Western Europe. Compared with the 554 recorded anti-Semitic incidents in 2013, this consists of a sharp 38-percent increase. By: AP and United with Israel Staff
http://unitedwithisrael.org/european-union-appoints-new-coordinator-to-combat-continents-rabid-anti-semitism
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Alain Ghozland French Jewish Politician Murdered in Home Invasion. Anti-Semitic attack or robbery gone bad? A French Jewish politician was found stabbed to death in his apartment. Alain Ghozland, a Jewish French politician, was murdered in a Paris suburb on Tuesday, in an incident authorities believe to be a robbery gone bad. Ghozland, 73, a municipal councilor in Creteil, a southeastern suburb of Paris, was found dead by his brother on Tuesday morning with multiple stab wounds. His apartment was ransacked by the assailants. His car was missing form the parking lot.
Le Figaro reported that police have found signs of forced entry into the apartment. Police have reportedly not ruled out anti-Semitism as the reason for Ghozland’s murder. The French Jewish CRIF (Conseil Représentatif des Institutions Juives de France) umbrella organization described Ghozland as a “prominent leader of the local Jewish community.” Creteil has been the site of an anti-Semitic robbery in the past. A Jewish couple was raped and robbed in December 2014 by robbers who said they were targeted because they were Jews.
The Jewish community in France in recent years has been the target of several Islamic attacks.
A Jewish teacher was attacked by and Islamic State (ISIS) supporter on Monday in Marseilles.
The most notable attack on the French Jewish community occurred last January when an Islamic terrorist entered a kosher market in Paris and murdered four Jews.
The wave of Islamic terror in France and the mounting menace of anti-Semitism have driven French Aliyah (immigration) to Israel to a record high.
http://unitedwithisrael.org/french-jewish-politician-murdered-in-home-invasion =====================
QUANDO C'è UN CONTENZIOSO? POI, IL GIUDIZIO DI UN ATTO POLITICO NON è MAI UNIVOCO: per tutti, MA, io NON CREDO CHE QUALCUNO NON SAREBBE IMPAZZITO, o avrebbe potuto sopravvivere dopo 66 ANNI DI MINACCIE DI MORTE DELLA LEGA ARABA: contro di lui! PERCHé LA LEGA ARABA NON HA mai CAMBIATO LA SUA NATURA maligna, CONTRO ISRAELE, MA HA CAMBIATO CAMALEONTICAMENTE SOLTANTO LA SUA STRATEGIA ipocrita! Waze Israeli Startups Sold for a Massive $9 Billion in 2015. House Speaker Paul Ryan     US Congress Approves Greater Oversight of Iran Nuclear Deal. Restaurant Offers Incentives to Bring Jews and Arabs Together Encouraging a Peaceful Coexistence     WATCH: Bridging the Jewish-Arab Divide One Restaurant at a Time. Paraguay Floods     Israel Aids Flood-Stricken Paraguay and So Much More! Heron TP     Germany Chooses Israeli Drones for its Army
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Se ISRAELE avesse dovuto rispondere alla violenza ricevuta, in modo proporzionale, secondo il diritto internazionale? OGGI NON SOLO NON ESISTEREBBERO PIù I PALESTINESI, MA, NEANCHE LA LEGA ARABA ESISTEREBBE PIù! che questo male agli ebrei, e a tutti i popoli del mondo, soltanto i Farisei Rothschild spa FED BCE FMI Banche CEntrali sistema massonico satana il gufo lo potevano fare a tutti.
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RE: [4-8007000010131] EvolutionxCrimeIdeological@gmail.com ] QUESTA RISPOSTA MI è GIUNTA FUORI CONTESTO! MI ERA GIà STATA INVIATA, tempo fa [ ma, perché non mi rispondono mai, circa come, io posso rientrare in possesso, del mio "lorenzoJHWH" il mio primo canale? IO NON HO UNA MAGIA NEI MIEI CANALI, ECCO PERCHé, COME VOI LI CHIUDETE SI STRINGE IL CAPPIO INTORNO AL VOSTRO COLLO! MI HANNO CHIUSO IN YOUTUBE due canali di cui, io avevo perso i codici di accesso, chiusi forse per inattività: 1. uniusrei 2. unisrei3, erano 5 anni, che non riuscivo ad accedere, che penalizzazione potevano avere? eppure me li hanno distrutti lo stesso!
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LA TURCHIA DI ERDOGAN è DIVENTATA, UNA TOTALE MENZOGNA, una finzione, UN CRIMINE TOTALE DI TERRORISMO, TUTTO IL GENERE UMANO è MINACCIATO, dalla LEGA ARABA e dalla TURCHIA ORA! Perché tutte le Nazione tranne la Russia fanno finta di essere gli stupidi? PERCHé NON PROTESTANO DI FRONTE A QUESTE MENZOGNE? ISTANBUL, 15 GEN - "I terroristi sono delle pedine manipolate da chi non vuole una Turchia forte". Lo ha detto il vicepremier di Ankara, Numan Kurtulmus, parlando alla tv privata Haberturk dell'attacco di martedì a Istanbul. "Ogni volta degli attentati ben preparati e perpetrati in date strategiche cercano di mandare un messaggio alla Turchia, come se tutto questo fosse pianificato da qualche parte", ha sostenuto, denunciando un tentativo di "sabotare l'economia e impedire le riforme politiche e democratiche" per impedire che "la Turchia sia un attore importante in Medio Oriente, soprattutto sulle questioni siriane e irachene". Il premier Ahmet Davutoglu aveva già evocato "attori segreti" dietro l'attacco di Sultanahmet, ipotizzando a sua volta che l'Isis possa essere stato solo una "pedina".
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TUTTA LA MALVAGITà DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, IL GUFO SPA FED BCE, SPA FMI, CHE VUOLE TRASFORMARE TUTTO IL GENERE UMANO, IN UN SOLO BRANCO DI SCHIAVI .. MOSCA, 15 GEN - Il governo russo sarà costretto a tagliare le spese, "a rinunciare o rimandare" alcuni progetti e a ridurre "il personale dell'apparato statale": lo ha detto il premier Dmitri Medvedev in una seduta del Consiglio dei ministri sul budget federale del 2016.
IL RICATTO MONETARIO DEI FARISEI è LA PIù POTENTE ARMA DI DISTRUZIONE DI MASA DELLA STORIA, BISOGNA FARE DI TUTTO PER RIMOVERE A QUESTI DEMONI, IL LORO POTERE MONETARIO, ANCHE GIACOBBE CHIAMATO ISRAELE, INVOCò IN GENESI 40, LA MISERICORDIA DI DIO: A SUA PROTEZIONE, CONTRO LA MALVAGITà DI UN SUO FIGLIO!
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è CHIARO LA arabia SAUDITA HA VOLUTO UCCIDERE QUESTI SOLDATI! TUTTA LA GALASSIA DI TERRORISTI, IMPLEMENTA LA GEOPOLITICA SAUDITA, E TUTTI SONO TERRORIZZATI PERCHé DIETRO DI LORO, ai sauditi? CI SONO I SACERDOTI DI SATANA BUSH E KERRY! Shabaab attacca base Unione Africana in Somalia: strage di soldati. 12:34 15.01.2016. Assalto da parte di decine di miliziani somali ad una base militare nel sudest del Paese: uccisi almeno 50 soldati. Kenya, musulmani proteggono cristiani da Al Shabaab. Decine di terroristi del gruppo fondamentalista al Shabaab hanno attaccato questa mattina una base militare dell'Unione Africana nel sudest della Somalia, vicino al confine kenyano. A confermarlo funzionari dell'esercito somalo, mentre è stata la BBC a riferire degli annunci del gruppo terroristico, secondo cui la base è al momento sotto il loro totale controllo, al termine di ore di combattimenti in cui sarebbero rimasti uccisi, questo il bilancio definitivo reso noto da al Jazeera, almeno 50 soldati kenyani. Secondo quanto riferito da fonti militari kenyane, che gestiscono la base dove sono presenti forze di peacekeeping dell'Unione Africana, i terroristi avrebbero usato un'autobomba come ariete per penetrare nella struttura, aprendo poi il fuoco sul personale militare presente.
Al Shaabab, gruppo estremista presente in Somalia e Kenya si ispira al wahabismo al pari dell'Arabia Saudita ed è affiliato ad Al Qaeda dal 2012: http://it.sputniknews.com/mondo/20160115/1892580/shabaab-unione-africana-attacco-somalia.html#ixzz3xJROU8WB
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è CHIARO LA arabia SAUDITA HA VOLUTO UCCIDERE QUESTI SOLDATI! PERCHé è LA ARABIA SAUDITA, CHE, MINACCIA DI MORTE LA LEGA ARABA E TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO! Shabaab attaccano base Unione africana, 50 militari uccisi. Sparatoria in corso al confine con il Kenya. 15 gennaio 2016. CHI HA TRADITO QUESTI RAGAZZI? PARLO, sia DI TRADIMENTO INTERNO, che anche DI TRADIMENTO ESTERNO, CHE è TUTTO UN COMPLOTTO SAUDITA LEGA ARABA! Decine di terroristi somali del gruppo Al Shabaab hanno attaccato una base dell'Unione africana nella zona sud occidentale della Somalia, vicino al confine con il Kenya. Lo ha annunciato un funzionario dell'esercito somalo precisando che l'attacco è ancora in corso. La base ospita peacekeeper ed è gestita dall'esercito kenyano. Stando alle prime ricostruzioni, i terroristi sono riusciti a fare irruzione nella base con un'autobomba e poi hanno cominciato a sparare all'impazzata. Per Al Jazeera, almeno 50 militari kenyani sono rimasti uccisi.
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QUESTA di Erdogan è una minaccia CRUDELE, una intimidazione contro l'ordine indipendente del potere giudiziario.. che, poi, lo sappiamo tutti, è stato Erdogan a spingere i Curdi alla disperazione, perché è il genocidio nei suoi propositi! IO PRETENDO CHE: UE E NATO E USA, prendano subito, una drastica decisione. Perché i docenti vogliono pacificare la società, ed Erdogna vuole continuare lo scontro sociale! MA GLI ISLAMICI LEGA ARABA NON CREDONO IN UNA SOCIETà PLURALE! ISTANBUL, 15 GEN - "Solo perché hanno titoli come professore o dottore davanti ai loro nomi non significa che siano illuminati. Queste persone sono oscure, crudeli e vili.     Chi sostiene i massacri del Pkk contribuisce ai suoi crimini. Ho invitato i giudici a fare subito tutto ciò che serve". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sugli accademici arrestati oggi per aver firmato l'appello per una soluzione pacifica al conflitto curdo
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e come fai a non rimpiangerti, SE IL NUOVO ORDINE MONDIALE TI AGGREDISCE? QUESTA INTERVISTA è LA PIù POTENTE ACCUSA CONTRO IL SISTEMA BANCAIO SPA MASSONICO: CHE STRITOLA TUTTI I POPOLI, ED INTIMIDISCE I POLITICI CON LA USURA! NEW YORK, 15 GEN - Sean Penn rompe il silenzio e parla a '60 minutes' della Cbs dicendo di avere un "terribile rimpianto" per il suo incontro con El Chapo Guzman. "Ho il rimpianto che le polemiche su questa vicenda abbiano oscurato quello che era il mio vero scopo - spiega - ossia quello di contribuire al dibattito sulle politiche per la lotta alla droga". "Vorrei essere chiaro, il mio articolo ha fallito", continua, riferendosi al pezzo uscito sulla rivista Rolling Stone. La sua intervista a El Chapo andrà in onda in formato integrale domenica sera
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SOLTANTO QUESTI TITOLI INDICANO CHIARAMENTE, DOVE, da quale parte STA, LA PARTE MARCIA DELLA STORIA! 1. Angela Merkel l'ANTICRISTO, dice sì al prolungamento delle sanzioni UE contro la Russia, 2. DWN: il massonico sistema Merkel – forza motrice delle sanzioni alla Russia, 3. Merkel PRavy Sector bildenberg, mette in guardia dal pericolo di una guerra in Europa: 4. La Merkel si piega agli USA e dà il via libera all'aumento delle spese militari: http://it.sputniknews.com/politica/20160115/1896493/Germania-NATO-Russia-Geopolitica-Occidente.html#ixzz3xKY0sZMX 
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Bush Satana Kerry Farisei Obama GENDER Rothschild vampiro SALMAN ERDOGAN ] ma se, in questi 7 anni, in youtube non avete mai vinto contro lorenzoJHWH, il King in Israele MAI NEANCHE UNA VOLTA, ma, come, voi potere uscire cadaveri, impostando, uno scontro contro Unius REI? VOI NON AVETE UNA SOLA POSSIBILITà DI SOPRAVVIVERE A ME!
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13 Gennaio 2016 Deputati della Crimea, E DI TUTTO IL MONDO CIVILIZZATO CHIEDONO ALLA MERKEL HITLER: PRAVY SECTOR, chiedono di fermare le azioni da genocidio dell'Ucraina CIA NATO: CONTRO I RUSSOFONI, PERCHé CHIEDERLO AGLI ALTRI CHE NON COMANDANO UN CAZZO? NON SERVE A NIENTE! http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3xFdGjYqU

Hillary Clinton, MA, io credo nel pluralismo ideologico culturale identitario di ogni tipo, perché l'arcobaleno deve avere tutte le luminose vibrazioni, ed io non disprezzo le competenze di nessuno! IO NON HO DIFFICOLTà A COLLABORARE CON CHI è IN DISACCORDO CON ME! l'importante è avere uno slancio di universale altruismo, CHE è un concetto di giustizia universale! IO NON SONO IL TIPO CHE GIUDICA LE PERSONE, SUL PETTEGOLEZZO O SUL LORO PASSATO.. IO NON MI FIDO DI NESSUNO, PERCHé LE PERSONE IO LE VOGLIO CONOSCERE PERSONALMENTE!
stopped terrorism from Sharia law


Un nuovo Ordine Mondiale, non più fondato, su: 1. ideologie, 2. geo-imperialismi, 3. pseudo religiosi pervertiti, 4. interessi geopolitici, ma, fondato sul diritto e la giustizia, imposti da Unius REI, la fratellanza universale, della razionale agnostica legge naturale! Io sono Unius REI, per la vita del mondo! [] Dalai Lama da Obama, Pechino protesta. Chiesto l'annullamento dell'incontro a poche ore da appuntamento. 21 febbraio, Dalai Lama da Obama, Pechino protesta NEW YORK, [] Il presidente americano, Barack Obama, ricevera' fra poche ore, alla Casa Bianca, il Dalai Lama, ma, l'iniziativa ha suscitato la reazione di Pechino, che, ha chiesto a poche ore dall'incontro di annullarlo. Il ministero degli Esteri cinese, ha definito l'incontro, con, il leader tibetano, in esilio, una ''enorme interferenza'' degli Stati Uniti, negli affari interni della Cina. [ e perché, la Cina dice così? Forse, Rothschild è diventato cinese? ]

Venezuela: Maduro, da Cnn propaganda nera. Minacciata espulsione tv Usa, "se non rettifica" informazioni. 21 febbraio, Venezuela: Maduro, da Cnn propaganda nera. CARACAS, [ è inquietante, tutta la violenza, menzogne, ipocrisie, che, il monopolio del FMI, e del suo sistema massonico, possono fare, realizzare, una continua violenza globale, contro, la democrazia, per il plagio della verità della storia, e il plagio della sua moralità, come avviene oggi, in: Ucraina, Centro Africa, Siria, dove la verità è completamente calpestata, da parte di coloro, che, non hanno nessuno scupolo, a lucrare sui cadaveri, ed io accuso formalmente: USA, FMI, UE, ONU, LEGA ARABA, in modo esplicito, di complottare contro Israele e contro la vita di tutti i popoli, che uccidono 300 cristiani dhimmi innocenti ogni giorno sotto egida ONU, impunemente, cioè, il sistema massonico Bildenberg, che, ha rubato la sovranità monetaria dei popoli, per condurli allo steminio di una inutile guerra mondiale, per vedere la soppressione di ogni religione (che loro hanno corrotto), ed il sorgere, finalmente, della nuova era di satana, per il controllo globale, sulle coscenze, di tutti gli uomini del mondo. Questo è manipolazione e contro della verità della storia, ormai diventato un monopolio, come esiste un solo Fondo monetario internazionale, che vende ad interesse il denaro ai popoli, in totale disprezzo della Costituzione. che, è questo, l'unico motivo per cui, fu bombardato il monastero di Montecassino, in particolare la sua biblioteca, per nascondere la verità della Storia. ] Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha accusato la Cnn di "propaganda di guerra, in stile fascista" per la copertura della crisi nel paese, sfociato in violenze, contro, manifestanti governativi e nell'arresto di un leader dell'opposizione. "Fanno credere che, qui abbiamo una guerra civile", ha tuonato il successore di Hugo Chavez. "Abbiamo iniziato le pratiche per espellere la Cnn: se non rettificano la loro informazione, se ne vadano", ha concluso minaccioso.

Quell'ìdiota di Benjamin Netanyahu, lui crede che, le armi siano sufficienti, per lui, a salvarlo, quando tutto l'Occidente dei farisei anglo-americani comunisti anticristo Bildenberg, in odio assoluto, contro la civiltà ebraico cristiana, annullano le radici culturali per la esistenzadi Israel, essendo così programmati per uccidere la fede in Dio. L'atismo ideologico, di una teoria truffa eterna della evoluzione. Massoni, Farisei, Bildenberg, supportano la cristianofobia, come l'antisemitismo, ecco perché hanno deciso di supportare il terrorismo islamico, e i gaynazimassimalisti, tutto il pensiero massimalista, ipocritamente democratico, di una Europa ed un euro, che non furono scelti nelle urne, e che sono stati imposti ai popoli, schiavi, da dei Burocrati, massoni, tutti i nazisti della LEGA ARABA, che, uccidono, i dhimmi sotto egida ONU.

[ io Unius REI, chiedo alla federazione sportiva e calcistica mondiale, FIFA, di sospedere e multare il Trabzonspor, per i suoi crimini di razzismo e odio, posti in essere sistematicamente, e chiedo e tutte le diplomazie del mondo di protestare contro Ankara! ] fin dove può arrivare, la criminalità di una ideologia islamica? La critica ignorante del fenomeno aberrante delle Crociate, senza un metodo storico, non può comprendere, come senza quella aberrazione, frutto del suo tempo storico, oggi tutto il mondo sarebbe islamico! Perché, questo Islam, assolutamente nazista, politicizzato, intollerante, sharia imperialismo, sia per i terrositi jihadisti, come, sharia imperialismo per i suoi occulti finanziatori: la LEGA ARABA. dimostra che, non è attraverso, la civiltà ma, soltanto attraverso, la violenza che esso può essere fermato. Ma, il tempo, per i maniaci religiosi, del Trabzonspor non passa mai, perché, non esiste il loro il concetto evolutivo del progresso, della storia, cristalizzati come sono in un libro morto pieno di omicidi. Progresso che loro apprezzano solo per avere armi sempre, più sofisticate per uccidere, esseri umani, che, hanno la sola colpa di essere diversi da loro.. perché, questo è dimostrato, gli islamici non hanno la cultura della diversità, e del pluralismo, della libertà di coscienza e di religioe, e questo è un loro diritto, di uccidere schiavi dhimmi sempre, sotto la egida dello ONU. Fin dove, si può spingere quella perversa religione, che, può profanare ogni diritto, logica civile, e la stessa sacralità dello sport, il cui spirito sportivo, è quello di unire, tutti i popoli nella festa, gioia, rispetto, tutti valori fondamentali della fratellanza universale. Europa League, Juventus,Trabzonspor 2,0, Osvaldo e Pogba a segno. Nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League la squadra di Conte supera non senza difficoltà, i turchi grazie alle reti dell'italo-argentino e del francese. Gli ospiti protestano per un gol annullato ad Olcan nella ripresa. [cronaca sportiva] 20 febbraio 2014. Torino. La Juventus vince, in Europa League, nell'andata dei sedicesimi contro i turchi del Trabzonspor. Gol dell'uomo più atteso, Osvaldo e al 95' di Pogba. Ma, la partita non è andata per nulla, nella maniera ideale, quella che sperava Conte. No, nonostante il 2,0, contro, un avversario modesto chiuda verosimilmente, i conti in prospettiva ritorno, giovedì prossimo alle 21 italiane a Trebisonda. Tutto sull'Europa League: entra nella sezione. OSVALDO GOL, Il primo tempo non è granché. Uno Juventus Stadium quasi pieno, certo di più, per dire, della partita contro lo Shakhtar della fase a gironi di Champions della scorsa stagione, si aspettava di più. Ma, i turchi sono quelli che sono: un paio di giocatori di livello (Bosingwa e Zokora) che, il meglio lo hanno dato da un pezzo, e tanti onesti pedalatori. Che si chiudono tutti dietro, intasando gli spazi. La Juve è poco sicura dietro, per le assenze di Chiellini e Barzagli e i tanti errori in disimpegno di Bonucci e soprattutto Ogbonna, e quindi non si arrischia a sbilanciarsi troppo in avanti. Ma quello che conta è il risultato, e se ne occupa l'uomo più atteso, ingaggiato anche e soprattutto per la coppa: al 15' segna Osvaldo. Tevez allarga, la palla sbatte su un avversario, che mette cosi involontariamente in porta l'ex Southampton: il gol sotto le gambe del portiere è facile. Prima rete in bianconero per il nazionale di Prandelli. La Juve non esonda. Brutta la parentesi della seconda frazione di gioco, che, ha visto l'interruzione della gara a causa dello scoppio ripetuto di petardi dal settore ospitante, i festosi e coloratissimi tifosi dl Trabzonspor.
Ecco la rete di OSVALDO:
http://www.goal.com/it/news/171/europa,league/2014/02/20/4634528/allo-juventus-stadium-al,61-va-in-scena-la-bolgia-dei-tifosi,-del-
20/feb/2014 21.45.00 [ questo è il tragico spettacolo del razzismo, della ignoranza, della mancanza di ogni equilibrata visione storica, un miscuglio micidiale di ignoranza fanatismo, odio e razzismo che, porta allo omicidio di massa. Allo formazione del concetto del nemico, alle motivazioni della mentalità della guerra. ] Al 61' minuto di Juventus,Trabzonspor i tifosi tuchi si sono scatenati sugli spalti dello Stadium, con cori e lancio di fumogeni. Il motivo? Ricordano il 1461... Tifosi del Trabzonspor scatenati allo Juventus Stadium. Nonostante la squadra fosse sotto di un goal, al 61' improvvisamente, i supporters turchi presenti a Torino hanno scatenato un'autentica bolgia, intonando, cori e lanciando fumogeni, che, hanno costretto l'arbitro a interrompere per alcuni secondi la partita. A molti tifosi della Juventus sarà sembrato semplicemente un qualcosa di pittoresco, ma non è così. Quello che si è visto allo 'Stadium', infatti, altro non è, che, un rituale, che, i tifosi del Trabzonspor ripetono ad ogni partita della loro squadra. Quando la situazione sembra calma, all'improvviso, al 16' minuto della ripresa, ecco che, puntualmente scatenano un'autentica bolgia. Ma perché, si chiederanno in molti? La ragione è di tipo storico: i tifosi del Trabzonspor, infatti intendono, così ricordare l'anno 1461, quando l'Impero di Trebisonda, custode dell'eredità bizantina, cadde in mano ai Turchi Ottomani, dopo la quarta crociata. Maometto II strinse d'assedio la città, che, cadde il 15 agosto. La presa di Trebisonda segnò la fine dell'Impero Romano d'Oriente, e l'inizio della dominazione ottomana nella penisola anatolica. Chi avrebbe immaginato, che, dietro lo scatenarsi dei tifosi del Trabzonspor, ci fosse una ragione storica così profonda?

[ la grande rapina, biblioteche e requisizioni librarie a Roma in età napoleonica, in una ricerca di andreina rita. In nome dell'odio rivoluzionario gli ordini religiosi soppresi vennero anche saccheggiati. Preludio dello assurdo bombardamento della Abbazia di MONTECASSINO, di cui si temevano, i suoi archivi segreti. Obiettivo vero della distruzione della Abbazia di MONTECASSINO, erano, quei segreti della inquisizione, che, vedono gli ebrei farisei, protagonisti di omicidi ritiuali di bambini cattolici... di infiltrazioni nella gerarchia ecclesiatica, di questi ebrei marrani finti convertiti, di congiure, omicidi. Ecc.. ecc.. tutta una storia che deve andare distrutta, per poter essere liberi di perpetrare ulteriori e più grandi crimini contro il genere umano, la kabalah per soffocare il seme di Abramo, perché, questo Olocausto shoah, oggi contro Israele, è una lotta mortale, nella famiglia, di Abramo, e già prima, tra Caino ed Abele.. tutta la verità della storia che è andata perduta intenzionalmente, dai proprietari SPA della finanza internazionale, gli Illuminati farisei. Oggi, un popolo senza memoria è un popolo senza futuro, ecco come può essere la annuciata shoah, contro Israele, Infatti, ogni Istituzione positiva si può reggere soltanto sul diritto e sulla verità, fondamenti che sono stati scardinati e corrotti dal sistema massonico Bildenberg, perché è dietro la loro struttura, che sono gli usurpatori, i veri padroni, coloro che reggono le sorti della storia, infatti è il denaro il vero potere! Sin, dalla congiura della Rivoluzione Francese, al comunismo, al nazismo, oggi alla Siria, e Ucraina, ecc.. Rivoluzione francese, che è stata condotta, dalla massoneria, così come, oggi viene condotta la rivoluzione ucraina. Una sapiente e collaudata regia di criminali internazionali a cui nessuno riesce a mettere il sale sulla coda! ] La ricostruzione precisa e fedele di un atto di violenza freddamente perpetrato a Roma, fra il 1811 e il 1814, ai danni di famiglie religiose colpevoli solo di essere se stesse. Così Paolo Vian definisce il libro di Andreina Rita. Scrive: "Biblioteche e requisizioni librarie a Roma in età napoleonica". Cronologia e fonti romane (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2012, pagine 560, euro 60) nel quale si ricostruiscono i fatti che portarono alle spoliazioni delle biblioteche religiose romane in età napoleonica. Fatti talmente dolorosi da rimanere ancora oggi nelle memorie di molti ordini religiosi come una ferita lacerante, una cesura drammatica ed esiziale in una storia talvolta secolare; eventi così traumatici da originare naturalmente studi e ricerche nella prospettiva di singoli ordini religiosi o di singole fondazioni. Mancava però sino a oggi una veduta d'insieme, una ricostruzione complessiva, anche solo per Roma, di quello che è stato "forse il maggior spostamento librario di tutti i tempi, certamente dell'età moderna". .. a differenza delle opere d'arte, e degli archivi più importanti (testimonianze uniche che per questo furono trasfetiti in Francia). Tutte le biblioteche furono requisite, con la assoluta menzogna, che, sarebbero state messe a disposizione della ugualitaria e e democratica disposizione del pubblico. Nulla era più menzognera, della propaganda rivoluzionaria, che affermava, di squarciare le tenebre dello oscurantismo, per mettere a disposizione di tutti, i frutti della secolare cultura dei preti (che in realtà dsprezzavano), mentre apprezzavano i testi da cui quella cultura sorgeva. Ma, caduto Napoleone, lo smembramento delle biblioteche degli ordini religiosi maschili fu per volere di Pio VII, parzialmente risarcito... per essere nuovamente saccheggiato negli anni sesanta e settanta del XiX secolo ad opera del neonato Stato Italiano (massonico) e delle sue disposizioni di soppresioni religiose ed espropri di conventi, ecc.. tutti saccheggi che sono all'origine della Biblioteca nazionale di Roma. (©L'Osservatore Romano 20 dicembre 2013)

[ tutti i genoci della LEGA ARABA, che, in questo caso si chiamano Seleka, contro, i popoli cristiani inermi, pugnalati da una falsa informazione massonica, sotto la egida dello ONU. ] L'attenzione del mondo sulla crisi nella Repubblica Centroafricana. BANGUI. Nella capitale della Repubblica Centroafricana è giunta Samantha Power, ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, in una visita a sorpresa volta a sollecitare i leader del Paese a porre fine alle violenze. È la prima volta, che un funzionario americano di alto livello si reca a Bangui dall'inizio della crisi che ha dilaniato il Paese. Belgio e Polonia si sono intanto detti pronti a fornire rinforzi alle truppe francesi ed africane già dispiegate sul terreno: lo ha detto ieri la portavoce del Governo francese, Najat Vallaud,Belkacem, dopo un consiglio dei ministri a Parigi. Sono circa 1.600 i soldati francesi inviati nella Repubblica Centroafricana, al fianco dei 2.500 militari della forza africana. Obiettivo della missione, che ha ricevuto l'avallo dell'Onu, è disarmare i combattenti e riportare ordine e sicurezza in un Paese sprofondato nel caos dopo il colpo di Stato che, nello scorso marzo, ha rovesciato il presidente François Bozizé. BANGUI. Sanguinosi scontri, con sparatorie di armi automatiche e esplosioni di razzi e bombe a mano, sono in atto da ieri nelle vicinanze dell'aeroporto di Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana. Una folla di manifestanti ha attaccato gli acquartieramenti delle forze internazionali, quelle del contingente francese e quelle della Misca, la missione inviata originariamente dai Paesi limitrofi, ma passata da due mesi, per mandato dell'Onu, sotto il comando dell'Unione africana. Anche nei quartieri limitrofi ci sono state scene di panico per gli scontri a fuoco. Fonti locali citate dalla Misna, l'agenzia internazionale delle congregazioni missionarie, hanno riferito ieri di 36 cadaveri portati nell'osp edale comunale, aggiungendo però
che altri sono ancora per le strade poiché i combattimenti continuano e non è stato possibile recuperarli. Due giorni fa, milizie armate avevano attaccato a Damara, circa 75 chilometri a nord di Bangui, truppe del contingente ciadiano della Misca, che stavano scortando civili musulmani oltre frontiera. Le violenze, la cui notizia si è immediatamente propagata nella capitale, avevano contribuito ad alimentare le tensioni, sfociate negli scontri di ieri all'aeroporto e in altre zone della città.

ANALISI STORICA, Aurora [ aurora.altervista.org/46analisi.htm‎ ] Il primo vuole dire rivoluzione dell'amore, l'altro rivoluzione dell'odio, della.... i primi concilii provinciali di Lima e del Messico esclusero dagli ordini religiosi gli indios,... Come sovente avviene nella storia, accanto ai soprusi dei «grandi», anche in AL,.... In pochi anni, vennero soppressi circa 30 tra arcivescovi e sacerdoti,...
[PDF]
totaro, 0213 interno libro, 87° corso AUC, SMALP
www.87smalp.it/.../Totaro%20,%20Luci%20che%20illuminano%20le%20t...
Il XX secolo è ricordato soprattutto per le grandi ideologie che hanno contrassegnato la. Storia, ma anche per i massacri, gli stermini e le guerre che hanno fatto...... rato in seguito venne travolto dall'odio contro ogni sorta di religiosità....... Furono aboliti istituti religiosi, soppressi monasteri, centinaia di frati e monache butta,.
The Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei...
www.gutenberg.org/files/43803/43803,0.txt‎
23/set/2013, Intanto venne nominato un nuovo podestà, e nel susseguente anno,..... Domandò loro in nome della libertà di voler mettere fine... I membri di queste trentasette famiglie furono additati anche nelle leggi col nome di grandi e di magnati;.... seppero dagli altri che questo vecchio religioso dell'ordine di san...

Cristianesimo e libertà hanno la stessa radice. [ i motivi veri della democrazia, contro, le congiure massoniche, in tutte le false democrazie del signoragio bancario, rubato ai popoli da Rothschild Spa. ] Argine contro il relativismo e il fondamentalismo. 14 dicembre 2013. «I cristiani e la libertà religiosa» è il titolo dell'intervento che l'arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per Rapporti con gli Stati, ha tenuto venerdì 13 presso la Pontificia Università Urbaniana, nel quadro della Conferenza organizzata dalla Georgetown University di Washington sul tema «Cristianità e libertà: prospettive storiche e contemporanee». Distinti Relatori, Signori e Signore, desidero anzitutto ringraziare il Prof. Thomas Farr, Direttoredell'Interreligious Project della Georgetown University, per il cortese invito che mi ha rivolto ad aprire i lavori di questa mattina con una breve introduzione sul tema centrale della conferenza, ovvero il rapporto tra cristiani e libertà religiosa. Si tratta di un tema importante e complesso, reso ancor più attuale dal contesto storico. globalizzato nel quale viviamo, al quale il Magistero recente ha dedicato particolare attenzione, a partire dalla Dichiarazione Dignitatis humanae del Concilio Vaticano II, fino a giungere all'insegnamento del Santo Padre Francesco, il Quale mi ha incaricato di portarvi il Suo saluto e la Sua Benedizione.
Quando si parla di cristiani e di libertà religiosa è facile essere immediatamente portati a menzionare i casi, fin troppo frequenti, in cui la libertà religiosa viene violata per intolleranza e discriminazione – si pensi al recente caso della giornalista televisiva, rimossa dall'incarico perché indossava al collo una piccola croce – o per le più gravi situazioni di vera e propria persecuzione. Duole purtroppo costatare che in molte parti del mondo, i cristiani sono resi oggetto di violenza, spesso costretti ad abbandonare la loro cultura e le terre che talvolta abitavano da secoli, non di rado perché privati dei loro diritti di cittadinanza, se non addirittura per le minacce all'incolumità fisica.
In questa sede vorrei però andare oltre una mera presentazione casistica, che alla fine non fa altro che addossare la colpa sui responsabili. Certamente «un discepolo non è di più del Maestro» (Mt,10, 24), e i cristiani non possono sperare che sia loro risparmiato nulla di quanto non sia già toccato al Signore stesso (Cfr. Gv 15, 20). Piuttosto, vorrei soffermarmi sulla relazione tra cristianesimo e libertà, anche per sfatare il mito erroneo e datato che il cristianesimo sia nemico della libertà personale e di coscienza e che la sua pretesa veritativa conduca necessariamente alla violenza e alla sopraffazione. Nulla sarebbe meno accurato storicamente di simili affermazioni. Lo dimostra il fatto che il concetto stesso di "diritti umani" è sorto in un contesto cristiano. Pensiamo a quel grande statista che fu san Tommaso Moro, il quale al prezzo della sua stessa vita ha mostrato che i cristiani sono proprio coloro che, illuminati dalla ragione e in virtù della loro libertà di coscienza, rigettano ogni sopraffazione. Il legame tra cristianesimo e libertà è dunque originario e profondo. Esso affonda le proprie radici nell'insegnamento stesso di Cristo, trovando poi in san Paolo uno dei suoi più strenui e geniali promotori. La libertà è intrinseca al cristianesimo, poiché, come dice Paolo, «Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi» (Gal 5,1). Naturalmente, qui l'Apostolo si riferisce primariamente alla libertà interiore di cui il cristiano gode, ma tale libertà interiore ha naturalmente anche delle conseguenze sociali. Quest'anno ricorre il mille settecentesimo anniversario dell'Editto di Milano, che segna il coronamento dell'espandersi sociale della libertà interiore affermata da san Paolo. In pari tempo, dal punto di vista storico e culturale, l'Editto segna l'inizio di un cammino che ha caratterizzato la storia europea e del mondo intero e che ha portato lungo i secoli alla definizione dei diritti umani e all'affermazione della libertà religiosa quale «primo dei diritti umani, perché esprime la realtà più fondamentale della persona»[1] e come « cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri»[2]. Costantino intuì che lo sviluppo dell'Impero dipendeva dalla possibilità per ciascuno di professare liberamente la propria fede. Più ancora che il frutto di un intelligente calcolo politico, l'Editto di Milano fu un grande passo di civiltà. Esso non solo riconobbe un diritto fondamentale, né si limitò a garantire la libertà di culto ai Cristiani, ma anzitutto affermò che la libertà religiosa è un fattore di stabilità civile e di creatività sociale. «Il suo rafforzamento – notava Benedetto XVI – consolida la convivenza, alimenta la speranza in un mondo migliore, crea condizioni propizie per la pace e per lo sviluppo armonioso e, contemporaneamente, stabilisce basi solide sulle quali assicurare i diritti delle generazioni future»[3]. Ciò perché «il diritto alla libertà religiosa, sia nella sua dimensione individuale sia in quella comunitaria, manifesta l'unità della persona umana che è, nel medesimo tempo, cittadino e credente»[4]. La storia mostra che vi è un circolo virtuoso fra l'apertura al trascendente caratteristica dell'animo umano e lo sviluppo sociale. Basti considerare il patrimonio artistico mondiale, e non solo quello di matrice cristiana, per comprendere la bontà di tale nesso. La limitazione della libertà religiosa risulta perciò nociva per la società, come pure per ogni singolo uomo nelle esigenze e aspirazioni più vere che lo costituiscono, quelle che i Medievali chiamavano i trascendentali dell'essere: la verità, la bontà e la bellezza. L'esercizio della libertà religiosa si lega indissolubilmente a queste parole. Infatti, laddove l'uomo non può aprirsi all'Infinito secondo la propria coscienza, la verità cede il passo ad un menzognero relativismo e la giustizia al sopruso dell'ideologia dominante, sia essa atea, agnostica o addirittura connotata religiosamente. A questo punto occorre, però, fugare un equivoco nel quale è facile incorrere, poiché la parola "libertà" può essere interpretata in molti modi. Essa non può essere ridotta al mero libero arbitrio, né intesa negativamente quale assenza di legami, come purtroppo accade nella cultura di oggigiorno. Al riguardo, è bene rammentare le parole di Benedetto XVI: «Una libertà nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell'altro. Una volontà che si crede radicalmente incapace di ricercare la verità e il bene non ha ragioni oggettive né motivi per agire, se non quelli imposti dai suoi interessi momentanei e contingenti, non ha una 'identità' da custodire e costruire attraverso scelte veramente libere e consapevoli. Non può dunque reclamare il rispetto da parte di altre 'volontà', anch'esse sganciate dal proprio essere più profondo, che quindi possono far valere altre 'ragioni' o addirittura nessuna 'ragione'»[5]. Conseguentemente, il corretto esercizio della libertà religiosa non può prescindere dalla mutua interazione di ragione e fede, che assicura una corrispondenza fra il "ruolo correttivo della religione nei confronti della ragione" e il ruolo «purificatore e strutturante della ragione all'interno della religione»[6]. Ciò costituisce allo stesso tempo l'argine contro il relativismo, come pure contro quelle forme di fondamentalismo religioso, che vedono, esattamente come il relativismo, nella libertà religiosa una minaccia per la propria affermazione ideologica.
Quando il Concilio Vaticano II ha affermato il principio della libertà religiosa non ha proposto una dottrina nuova. Al contrario, ha ribadito una comune esperienza umana, ossia che «tutti (…), in quanto persone, dotate cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura (…) tenuti a cercare la verità»[7]. Allo stesso tempo ha riaffermato un principio antico, ovvero che «gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte (…) di qualsivoglia potere»[8]. Tale è dunque la radice della libertà religiosa. Ed è anche per questa ragione che essa costituisce un "problema" nei dibattiti internazionali, dove è frequentemente ridotta all'analisi di singole casistiche contingenti, piuttosto che essere trattata alla pari delle altre libertà fondamentali. Implicito in tale approccio vi è il rifiuto deliberato di riconoscere ogni possibile pretesa veritativa nell'esistenza umana. Sia tale rifiuto di matrice relativista o fondamentalista poco importa, poiché entrambi sono contraddistinte da un comune denominatore: la paura, che sorge dall'iniquità che ottenebra il bene (Cfr. Sap 4, 11,12) e corrompe il cuore. Come ho menzionato pocanzi, la visione cristiana è radicalmente diversa. Essa non è dominata dalla paura, bensì dalla gioia della verità che rende liberi (cfr. Gv 8, 32). È nella verità vista non tanto quanto assoluto che già possediamo, quanto piuttosto come possibile oggetto di conoscenza razionale e relazionale[9] che troviamo la possibilità di un sano esercizio della libertà. Ed è proprio in tale nesso che troviamo l'autentica dignità della persona umana.
Distinti Relatori, Signori e Signore, in questi giorni avrete modo di riflettere approfonditamente sul problema del nesso tra la libertà religiosa e il cristianesimo. Il mio desiderio era quello di fornire una cornice dentro la quale collocare il vostro percorso, che confido contribuirà in qualche modo a stimolare una più viva coscienza dell'importante ruolo sociale della religione, nella prospettiva di quello "spirito costantiniano", il quale ha permesso l'insorgere di quella consapevolezza della dignità della persona che è ormai patrimonio comune dell'umanità.
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Nuovi attacchi sferrati da Boko Haram in Nigeria. ABUJA. Un nuovo attacco del gruppo di matrice fondamentalista islamica Boko Haram, sferrato, anche da attentatori suicidi, ha investito ieri la città di Bama, nello Stato nord,orientale nigeriano, del Borno. Secondo le autorità locali i morti sarebbero almeno sessanta. Fonti militari affermano, che le truppe dispiegate in città hanno ucciso diversi assalitori, ma, non ne forniscono il numero. Secondo tali fonti, i miliziani di Boko Haram avrebbero usato bombe, attaccando anche i blindati governativi, e incendiato numerose abitazioni. Attentatori suicidi si sarebbero fatti esplodere all'ingresso del palazzo dell'emiro di Boma. Ventiquattr'ore prima, il portavoce presidenziale Doyin Okupe, aveva annunciato rilevanti successi dell'esercito nell'operazione contro Boko Haram avviata da quasi un anno in tre Stati nigeriani, appunto il Borno, lo Yobe e l'Asamawa, dove è in vigore lo stato d'assedio proclamato lo scorso maggio dal presidente Goodluck Jonathan. Secondo Okupe, i militari nel nord «dominano la situazione». Il Governatore di Borno, Kashim Shettima, però ha chiesto rinforzi, avvertendo che i miliziani di Boko Haram «sono meglio armati e più motivati delle forze di sicurezza»

tutto il delirio islamico minuto per minuto sotto la egida dello ONU, e del suo consiglio interno i maniaci della LEGA ARABA. Sterminata una famiglia, a Falluja. AGHDAD. Ancora sangue in Iraq. Ieri una famiglia di sei persone, genitori e quattro figli, è stata sterminata quando un razzo è caduto sulla loro casa nei pressi di Falluja. La città si trova nella provincia occidentale di Al Anbar, dall'inizio dell'anno teatro di una vasta offensiva di gruppi estremisti sunniti che si oppongono al Governo guidato dal primo ministro, lo sciita Nouri Al Maliki. In particolare sono i guerriglieri dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, (Isis), affiliato ad Al Qaeda, a impegnare da settimane le forze, governative in combattimenti che hanno causato finora un pesante bilancio di vittime. Le unità locali hanno riconquistato negli ultimi giorni varie località situate nell'area che erano finite nelle mani degli insorti, tra le quali il capoluogo della provincia, Ramadi. Parte della città di Falluja, invece, resta ancora sotto il controllo dei guerriglieri qaedisti. Le continue violenze in Iraq, legate anche alla recrudescenza della rivalità fra sciiti e sunniti, stanno portando il Paese verso una situazione sempre più critica: si stima che dall'inizio del 2014 le vittime di attentati e imboscate siano più di 1.450

Preoccupazione del segretario generale dell'Onu per le violazioni dei diritti umani nel Paese asiatico Ban Kimoon e la Corea del Nord. e gravissime violazioni dei diritti umani da parte del
regime comunista di Pyongyang denunciate in un rapporto commissionato dalle Nazioni Unite devono «accrescere la consapevolezza della comunità internazionale» sulla situzione nel Paese. È l'auspicio del segretario generale dell'Onu, Ban Kimoon, che si è detto «seriamente preoccupato» per la situazione in Corea del Nord. Il riferimento è al rapporto commissionato dal Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite che ha denunciato «soprusi sistematici» nei confronti di un popolo ridotto in schiavitù e alla fame. «È necessario, ha dichiarato Ban Kimoon, che le autorità nordcoreane si impegnino con la comunità internazionale per migliorare la situazione dei diritti umani e le condizioni di vita del popolo.

In Ucraina serve saggezza. KIEV. È unanime da parte dei leader religiosi la condanna della
violenza che sta insanguinando le strade della capitale ucraina. All'appello rivolto da Papa Francesco durante l'ultima udienza generale in piazza San Pietro, perché « cessi ogni azione violenta» e le parti in causa si adoperino nel «cercare la concordia e la pace», hanno fatto eco gli interventi dei rappresentanti delle Chiese cristiane presenti nel Paese: dai greco,cattolici agli ortodossi legati al patriarcato di Mosca, agli ortodossi del patriarcato di Kiev. Una ferma condanna è arrivata anche dal Consiglio delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine, che in una dichiarazione ha esortato le parti a una posizione di «giustizia e saggezza» per «fermare il conflitto fratricida». Dal Consiglio anche la richiesta di un immediato cessate il fuoco, la ripresa dei negoziati e la sottolineatura dell'importanza dell'unità spirituale del popolo ucraino: «Chiediamo a tutti i fedeli di continuare le preghiere per l'Ucraina, la sua pace, l'unità e l'indipendenza. Nell'unità è il potere del popolo». Un appello perché sia fermato lo spargimento di sangue e la richiesta a tutte le chiese del Paese di suonare le campane in un momento in cui è forte il pericolo di un vero e proprio «fratricidio» è stato lanciato dall'arcivescovo maggiore di KyivHalyč, Sviatoslav Shevchuk, capo del sinodo della Chiesa greco cattolica ucraina, da sempre impegnato con i suoi sacerdoti a fianco dei manifestanti di Maidan: «Con grande rammarico devo dire che gli appelli delle Chiese affinché fosse impedito lo spargimento di sangue e fosse trovata una soluzione pacifica al conflitto, non sono stati ascoltati. In nome di Dio condanno ogni violenza, ogni violazione dei diritti umani e della volontà del popolo. Vorrei ricordare con forza che chi ha potere ha anche la piena responsabilità per quanto sta accadendo nel Paese. Mi appello a ciascuno perché sia fermato immediatamente lo spargimento di sangue. Chiedo a tutti i figli della Chiesa di digiunare, pregare ed esprimere solidarietà alle vittime. In questo momento in cui l'Ucraina vive il pericolo di un fratricidio, lasciate che tutte le campane delle chiese suonino». La minaccia «sempre più reale», della «guerra civile» e del «collasso economico» è richiamata nell'appello diffuso dal metropolita Anthony (Pakanych) della Chiesa ortodossa russa, che ha rinnovato l'invito, lanciato fin dall'inizio della crisi politica, a «interrompere immediatamente la violenza e riprendere il dialogo». Anche per Filarete, capo della Chiesa ortodossa ucraina, patriarcato di Kiev, che ha richiamato alle proprie responsabilità soprattutto il presidente Viktor Ianukovich, occorre «fermare subito la violenza». La Conferenza delle Chiese europee si dice «seriamente preoccupata» per l'escalation del conflitto, «condanna fermamente le uccisioni» e si appella «a tutte le parti» in vista di una «soluzione pacifica»
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in Myanmar i cittadini dovranno specificare religione ed etnia di appartenenza. Troppi rischi in quel censimento NAYPYIDAW. L'obbligo per ogni cittadino di specificare religione ed
etnia di appartenenza potrebbe essere un'operazione rischiosa, in considerazione soprattutto delle recenti violenze contro la popolazione musulmana del Paese e specialmente verso la minoranza di etnia Rohingya. È quanto sostiene l'Internatio, nal crisis group (Icg), organismo con sedi in tutto il mondo, in un rapporto sul nuovo censimento nazionale che il Governo del Myanmar sta preparando e che si prevede sarà avviato il 30 marzo. Come riferisce l'agenzia Fides (alla quale è stato inviato il rapporto), diversi gruppi della società civile e delle minoranze etniche e religiose hanno
sollevato forti preoccupazioni poiché il censimento potrebbe infiammare ulteriormente il nazionalismo più violento e acuire l'esclusione dei gruppi minoritari. L'Icg si concentra in particolare sull'obbligo, richiesto dal censimento a ogni cittadino birmano, di specificare religione ed etnia di appartenenza. I problemi sono molteplici e riguardano tutti i gruppi etnici del Paese: 135 quelli riconosciuti ufficialmente. Il censimento, infatti, dovrebbe condizionare anche il criterio della rappresentanza politica, consentendo solo ai gruppi che raggiungono una certa soglia numerica
di avere rappresentanti nelle amministrazioni locali o provinciali. Le minoranze etniche temono che, se le loro comunità saranno classificate erroneamente, possa essere negata loro la rappresentanza politica. Inoltre non vi è alcuna possibilità di segnalare un'etnia "mista" ( per i nati da genitori di etnie diverse ) e ci si chiede se ai Rohingya sarà permesso di definire se stessi come "Rohingya". Secondo gli osservatori, il censimento potrebbe alimentare il sentimento antimusulmano esistente.
«Attualmente, spiega il rapporto, è opinione diffusa che il 4 per cento della popolazione del Myanmar sia musulmana, un dato rilevato nel 1983. Tuttavia ci sono forti indizi che la cifra reale sia oggi oltre il 10 per cento». I risultati del censimento potrebbero quindi essere, strumentalizzati dai gruppi nazionalisti per indicare il triplicarsi della popolazione musulmana nel Paese negli ultimi trent'anni (il precedente censimento risale al 1980), costituendo la base per una "chiamata alle armi' dei movimenti estremisti. Alcune criticità, segnala l'International crisis group, riguardano anche i cristiani negli Stati di Chin e di Kachin. Ad alcuni battisti che, chiedevano di iscriversi nelle liste utili al censimento è stato chiesto di convertirsi al buddismo per poter registrare la loro famiglia. L'acquisizione di informazioni potrebbe essere usata come "arma di ricatto" per decidere «chi sia o non sia un vero birmano, sulla base di religione ed etnia». Per questo organizzazioni e movimenti della società civile chiedono che il censimento sia sospeso, e che il Governo rimuova la domanda sull'etnia e sulla religione, per non infiammare una situazione già tesa. I gruppi chiedono che la consultazione venga condotta «secondo gli standard internazionali». Recentemente l'arcivescovo di Yangon, Charles Maung Bo, parlando del nuovo vescovo di Hakha, Lucius Hre Kung, ha detto che egli avrà la cura pastorale della popolazione delle minoranza etnica Chin, a cui egli stesso appartiene, fatto che rappresenta «un segno di unità per la Chiesa e per l'intera nazione». In tal senso, «la Chiesa cattolica abbraccia tutte le tribù e le etnie presenti in Myanmar: Chin, Kachin, Kayah, Shan, Bamar, e altre, promuovendo armonia nella comunità cristiana e in tutto il Paese»

dove sono finiti tutti i monasteri tutte le chiese e tutti i cristiani del Kosovo? Tutte persone innocenti sterminati, sotto il più becere genocidio firmato ONU, USA, UE, NATO, LEGA ARABA.. [ questo è l'assordante silenzio della storia! ] L'OSSERVATORE ROMANO. venerdì 21 febbraio 2014. pagina 7. La ricostruzione della cattedrale ortodossa minata e fatta esplodere nel 1992. Tornerà come prima. da Mostar PAOLO GIOvaNNELLI. Le volte non ci sono, il campanile e le cinque cupole vanno immaginati. Alzi lo sguardo: c'è solo il cielo azzurro. Dal centro della navata principale, guardi ai lati: i muri sono grezzi, alzati in parte. Niente massetto, si cammina sulla terra e qualche filo d'erba. Quando sarà finita verrà identica, così come il famoso ponte simbolo di Mostar, voluto esattamente, uguale a prima della barbarie. La monumentale cattedrale ortodossa di Mostar, dedicata alla Santa Trinità, è stato uno dei simboli della città: le fondazioni dell'edificio, già posate, misurano 26 metri per 45, la cupola più alta si eleverà ancora una volta fino ai trenta metri e il campanile raggiungerà i quarantacinque, calcolati alla sommità della croce. «Era il luogo di culto più importante dell'intera Bosnia ed Erzegovina e tornerà a essere un punto di riferimento per tutti i fedeli dei Balcani», dicono i padri che adesso celebrano nella piccola chiesa dedicata alla Natività della Vergine Maria, posizionata ancora più in collina sopra il quartiere di Brankovac e abbracciata dallo storico cimitero cristianoortodosso di Bjelušine. La presenza degli ortodossi a Mostar è testimoniata proprio da quest'ultimo edificio, la chiesa costruita nel 1833: al suo interno, è possibile ammirare l'icona della Vergine Maria e un'iconostasi di legno con varie icone russe, veneziane e locali, datate tra il XV e il XVIII secolo. La guerra nella ex Jugoslavia è stata disastrosa anche per la Chiesa ortodossa: alcune stime, fornite dagli stessi ortodossi, riportano, che almeno centocinquantaquattro loro chiese, nel territorio della Bosnia e Erzegovina e della Croazia sono state distrutte tra il 1991 e il 1993 e altre settantacinque pesantemente danneggiate nei combattimenti. La ricostruzione della cattedrale della Santa Trinità (minata e fatta esplodere dall'alleanza croato,musulmana nel giugno 1992) inizia nel 2010 con la chiusura del cratere prodotto dalla deflagrazione e la rimozione delle macerie. Nel 2011 il vescovo ortodosso torna a Mostar: i lavori subiscono un'immediata accelerazione, sostenuti a livello economico dal ministero, della Cultura della Bosnia ed Erzegovina. L'opera è costosa: si stima che, per la sola struttura, occorrano fra i 4 e i 5 milioni di euro; quando la chiesa sarà tornata al suo antico splendore, ne saranno stati spesi oltre 10. L'edificio, di stile neobizantino, è parte di un complesso architettonico comprendente il palazzo del metropolita (del 1910), la chiesa dedicata alla Vergine (1833), una scuola (1856), alcune abitazioni e il cimitero. Fu costruito fra gli anni 1863 e 1873, grazie ai fondi raccolti fra la popolazione serba che viveva a Mostar e nei dintorni della città; all'epoca, un grande contributo economico fu inviato dal sultano ottomano Abdul Aziz e altre somme, di una certa rilevanza, giunsero dalla Russia. Oggi, per ricostruire la cattedrale, la Chiesa ortodossa serba chiede contributi all'estero e alla popolazione di Mostar: piccole donazioni di cittadini privati arrivano anche da mostarini cattolici e musulmani. In origine, nel 1863, il progetto era stato affidato a due architetti: prima all'erzegovese Spasoje Vulić e poi al bulgaro macedone Andrej Damjanov, quest'ultimo noto nei Balcani per aver realizzato la chiesa ortodossa di Sarajevo (1863,1868). Nel corso della guerra, quando le truppe serbe si ritirarono dalle alture circostanti Mostar dopo mesi di bombarda, menti, nel giugno 1992 la cattedrale fu saccheggiata, data alle fiamme, minata e fatta esplodere. «Nella mia mente rivivevo la distruzione della città, passo dopo passo», ricorda un architetto di parte musulmana testimone di quei giorni terribili, «rileggendo la bozza di un mio articolo per un libro sullo stato dei monumenti e delle abitazioni dopo l'attacco. Quando la chiesa ortodossa fu ridotta a un cumulo di macerie, l'esplosione fu così violenta che i vetri delle mie camere si infransero. La casa vibrò. Dalla collina vidi una colonna di fumo e polvere levarsi in cielo: quando capii cosa era successo, scoppiai in lacrime». Lo splendido edificio e gran parte del suo importante patrimonio artistico erano perduti per sempre: l'altare delle 44 icone, i quadri a olio, gli intarsi impreziositi d'oro e i mirabili scranni per il metropolita e i sacerdoti. Oggi, però, c'è chi racconta che alcuni fra coloro che razziarono la chiesa abbiano restituito diverse icone sacre ai preti ortodossi, con l'inizio dei lavori di recupero. L'attuale parroco degli ortodossi è padre Radivoje Krulj. Dall'altare spiega ai suoi fede, li che la distruzione della cattedrale ortodossa di Mostar «è, in primo luogo, colpa di noi stessi, poiché non abbiamo curato la nostra chiesa con quell'amore di cui essa aveva bisogno». Padre Krulj, che invita i serbi a tornare, parla di amore per il prossimo, di tolleranza e di rispetto per gli altri, ma non è semplice per diversi fedeli fare proprie le sue parole, fermi al pesante ricordo degli anni dell'odio e della pulizia etnica. Il lavoro da fare è tanto: sia per la chiesa da ricostruire materialmente, sia per quella "dei cuori", opera ben più complicata. Come non è semplice, nonostante siano trascorsi quasi venti anni dalla pace di Dayton, velocizzare il rientro dei serbi nelle loro proprietà (prima della guerra erano circa, 25.000, oggi meno di 8.000, periferie comprese). Come è accaduto ai croati e ai bosniaci, i serbi fuggiti all'estero si sono rifatti una vita: hanno trovato nuovi lavori, nuove scuole, nuove opportunità che adesso non vogliono lasciare. Molte case dei serbi, quelle invendu, te, sparse nelle zone più belle e centrali della città, sono ancora oggi degli scheletri bruciati: "Non avvicinarsi: edificio in rovina", recitano malinconici cartelli. Qualcuno rientra, ma il processo è lento. Sembra quasi che vada allo stesso ritmo con cui i muratori mettono una pietra sopra l'altra e i padri ortodossi cercano sostegno economico, in giro per il mondo, per ricostruire la cattedrale della Santa Trinità a Mostar.
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Siamo stufi di vedere un Occidente massonico delle false democrazie per il signoraggio bancario, che sostiene ogni forma di terrorismo e complotto violento contro le Istituzioni legalmente costituite, perché è questo il complotto bildenberg che distruggerà, Israele, infatti le guerre si vincono prima sul piano della giustizia, mentre tutta la stampa, e la politica, Occidentale sono una totale menzogna. Per avere consumato il crimine di alto tradimento e di steminio di popoli ormai trasformati in schiavi di un uomo soltanto Rothschild Spa, FMI, Banca Mondiale. I manifestanti ucraini hanno sparato contro i poliziotti vicino al Parlamento a Kiev. Lo riferisce la stessa polizia. Un pullman con dentro una sessantina di giovani soldati del ministero dell'Interno, per lo più ragazzi di 18,20 anni, è stato preso d'assalto da un gruppo di manifestanti nel centro di Kiev, in via Khmelnitski. Lo ha constatato l'ANSA. Il bus è stato presto circondato da centinaia di persone: tra la folla c'era chi voleva picchiare i soldati e farli prigionieri e chi voleva lasciarli andare per via della loro giovane età. Due insorti minacciavano con delle asce i ragazzi dentro il pullman, alcuni dei quali erano in lacrime. Alla fine, in difesa dei poliziotti sono intervenuti il miliardario e deputato dell'opposizione Petro Poroshenko, la cantante Ruslana e due preti. I giovani sono stati lasciati scendere dal bus e sono stati scortati da una catena umana di manifestanti per un paio di chilometri, fino a un altro pullman del ministero dell'Interno sul quale sono potuti andar via. Dopo il fallimento della tregua il centro di Kiev si trasforma in un sanguinoso campo di battaglia Ucraina in fiamme. Nonostante il cancelliere tedesco, Angela Merkel, abbia telefonato ieri al presidente russo, Vladimir Putin, invitandolo a collaborare per evitare, l'aggravarsi della situazione in Ucraina, Mosca sembra muoversi su posizioni distanti da quelle europee. «Collaboreremo solo con un Governo legittimo» ha dichiarato oggi il primo ministro russo, Dmitri Medvedev. «Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace, ha aggiunto, e che non venga calpestato come uno zerbino». La Russia, ha inoltre spiegato il portavoce del presidente Putin, non cancellerà la seconda tranche di aiuti economici all'Ucraina, ma prima deve tornare la normalità» [ Il punto. (di Alessandro Logroscino) Scorre il sangue e sibilano le pallottole dei cecchini a Kiev, mentre l'Ucraina sprofonda nel baratro della guerra civile. Uno scenario paventato da giorni, ma che i passi delle cancellerie stentano ad arginare sullo sfondo di un confronto fra Mosca e occidentali che si fa rovente a un passo dai confini russi. La tregua annunciata ieri sera dal presidente Viktor Ianukovich, a dispetto del fumo e delle fiamme che ancora si levavano da Maidan (la Piazza dell'Indipendenza simbolo delle proteste antigovernative di questi mesi), non ha retto che poche ore. La capitale ucraina fin dal mattino è ripiombata nel caos e il fuoco incrociato di pistole e armi automatiche ha lasciato sul terreno decine di morti: "cento", secondo la stima di Sviatoslav Khanenko, deputato del partito nazionalista Svoboda e responsabile dei servizi medici della piazza; 64 (inclusi quelli degli ultimi due giorni), secondo il dipartimento di Sanità del Comune di Kiev. I feriti si calcolano invece a centinaia e almeno 67 poliziotti, stando al ministero dell'Interno, risultano essere in ostaggio nelle mani degli insorti. Non è chiaro chi abbia dato fuoco alle polveri. I dimostranti accusano le forze di sicurezza di aver violato platealmente il cessate il fuoco tentando un nuovo assalto alle barricate di Maidan. E bollano come agenti o come "provocatori" i cecchini visti sparare dai tetti circostanti. Guerra a Kiev, 100 morti, verso accordo Ue, Russia. Biden avverte Ianukovich: pronte le sanzioni Usa contro chi si è macchiato di violenze, 21 febbraio, 10:22. Il governo ammette da parte sua per la prima volta l'uso di proiettili veri da parte degli agenti, ma parla di "legittima difesa" e punta il dito contro gli "estremisti" della piazza: a cominciare dai bellicosi attivisti di estrema destra di 'Pravi Sektor', che fin da subito avevano rigettato ogni tregua. Il sindaco di Kiev però denuncia il "bagno di sangue" e abbandona il partito di Ianukovich. Di certo c'è che decine di persone sono state colpite da pallottole, con tiri spesso mirati a testa e gola, come nel caso di Olesya Zhukovskaya, la giovane infermiera che dopo essere stata ferita ha twittato al mondo il suo j'accuse: "Io muoio". Ma, altrettanto certo è il fatto che lo zoccolo duro della piazza è parso come minimo pronto alla battaglia: tanto da riprendere rapidamente il controllo di Maidan, di costringere a una precipitosa evacuazione d'emergenza del palazzo del governo e della sede del parlamento, da rioccupare a tamburo battente edifici ministeriali e amministrativi nel cuore della capitale. Alcuni Paesi come Danimarca e Olanda hanno suggerito misure anche contro gli oppositori più radicali, ma alla fine l'Europa ha puntato il dito contro Ianukovich, accusato dalla pasionaria Iulia Timoshenko di "strage", come "primo responsabile". E se gli Usa (che hanno già compilato una lista nera di una ventina di alti funzionari di Kiev) e la Nato si mostrano "indignati" con le autorità, intimando a Ianukovich di ritirare la forze di sicurezza dai luoghi della rivolta, la Russia replica imputando le violenze agli ultrà dell'opposizione e accusando l'occidente di sobillare la piazza. Non solo: il premier Dmitri Medvedev lancia un avvertimento di segno opposto in direzione dei traballanti palazzi del potere di Kiev, avvertendo che Mosca non intende collaborare (nè sbloccare i 15 miliardi di dollari promessi per rianimare l'agonizzante economia ucraina) con un governo "zerbino", ma solo con autorità "legittime", "efficaci" e in grado di difendere "gli interessi dello Stato". Mentre il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, liquida come "ricatti" le minacce di sanzioni euro-americane. Il pericolo, se il confronto geopolitico non si attenua, è che l'Ucraina, attraversata da innumerevoli spaccature interne, possa andare incontro a uno scenario di disgregazione balcanica. Intere città dell'appendice occidentale della Galizia, a forte impronta antirussa e nazionalista, sono già in mano alla protesta. Mentre a sud-est la Crimea, regione russofona del Paese, storicamente estranea alla nazione ucraina, per bocca dello speaker del parlamento locale avverte: "C'è la concreta possibilità che il Paese finisca a pezzi. Le cose stanno conducendo a questo sbocco".

Pakistan: Musharraf, respinto ricorso. Ex presidente voleva essere processato da Corte militare. e questo è sicuro, i maniaci religiosi talebani salafiti, ottomani wahhabiti, Boko Aram, LEGA ARABA, sotto egida ONU, loro sono peggiori di un tribunale militare!

"Avverto due sensazioni fra di loro contrastanti: da una parte la gioia insaziabile, di ascoltare qualunque cosa, delle meravigliose gesta di Gesù, dall'altra, una sorta di nostalgico dolore, quasi come se, Gesù lo avessero crocifisso ieri sera, e io non avessi fatto in tempo, ad incontrarlo prima." [a colloqui con Adrino Celentano, p.30 attalità. Sfsanfrancesco 2/2014] sanfrancesco.org



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carameloxx
And oh yeah as I was saying that the jews are not the real natives from israel,
for that is not the land of Judah, were the jews came to be in the devided kingdom and the arabs are also not natives to the land israel
or the promise land from god for that arabs are from arabia and islam came from arabia....
just as latin was spread into different langueges the same thing happen to the first real way of god from israel
where man had made religions out of it such as judisim, islam and chotolism. ....
we all believe in the same god the real god which is the god of ISRAEL....
why fight? Because man had made a systems for control.,
and my friend I will tell you that god and his angels are deep out into space.......
israek should be for everyone all sons of god not for a battleground.
magic and the way you learn bout spirituality
do se NOT EXIST AT ALL...DONT BE A FOOL JUST SAYING
GOD BLESS AND PLEASE BE RIGHTIOUS.

[answer] friend, I do not fight, I will defend myself only! [answer] amico, io non combatto, io mi difendo soltanto!